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venerdì 13 febbraio 2009

un cannone per un fringuello

Non è nuova ma non è male (si fa sempre per dire).

La capitalizzazione di mercato di Citigroup, JPMorgan-Chase e Bank of America ammonta complessivamente a 158 miliardi di dollari, eppure il programma annunciato da Geithner è destinato a fornire (solo per iniziare) tra 250 e 500 miliardi di dollari solo per tentare di rimuovere dal bilancio delle banche le cartolarizzazioni tossiche.
Si fa prima a nazionalizzarle.

venerdì 30 gennaio 2009

42,25

42,25 $/oncia è il prezzo con cui l'FMI valuta l'orodel prezo attuale di mercato. Cioè 21 volte meno. Ed ecco che le Banche centrali con maggiori riserve auree hanno potenzialmente un carta importante da giocare.
Vi sono infatti plusvalenze potenziali importanti nei bilanci delle banche centrali per la parte aurea che potrebbero controbilanciare le minusvalenze che le banche centrali stesse hanno accumulato negli ultimi venti mesi acquistando titoli tossici.
L'Italia è messa bene come riserve auree. La Gran Bretagna e L'Olanda per niente, dato che l'oro lo hanno venduto negli anni passati.

giovedì 15 gennaio 2009

18%

Qui ottime notizie per iniziare la giornata.

Secondo uno studio di Merril Lynch -che certo non è la bibbia, però qualcosa vuol dire- oggi il mercato dei credit default swap su debito sovrano sta prezzando una probabilità del 18 per cento di un default della Grecia entro i prossimi cinque anni.
Per l’Irlanda siamo al 15 per cento, per l’Italia al 14. La Germania è al 4 per cento e il Regno Unito al 10 per cento.
Wow.


(tratta da http://www.flickr.com/photos/markop/239111580/)

mercoledì 14 gennaio 2009

179 $

Su Petrolio (partendo da questo studio) con pochi numeri ho capito molto di più che in settimane di paginate sui giornali in merito alla crisi del gas tra Russia e Ucraina. Con la UE in qualità di spettatore particolarmente interessato. I termini della questione sembrano questi:

a) Gazprom compra il gas soprattutto da Uzbekistan, Kazakhstan e Turkmenistan e, fatti un pò di conti per non rimetterci, il prezzo di vendita obiettivo dovrebbe aggirarsi intorno ai 340 $ ogni 1.000 mc di gas;

b) l'Europa paga questo gas 500 $, mentre la Turchia o i paesi baltici 366 $;

c) l'Ucraina paga lo stesso gas 179 $ e, ovviamente, vorrebbe continuare a pagarlo allo stesso prezzo.

Grazie, mi è più chiaro.



lunedì 12 gennaio 2009

1,57 e 0,99

Su phastidio.net, in cinque righe e non di più, capisco come Obama si avvii a restare molto cauto sull’effetto espansivo di tagli d’imposta e decisamente ottimista sulle virtù di stimolo della spesa pubblica.
Infatti, il valore dei moltiplicatori fiscali utilizzati per quantificare l’impatto espansivo sul Pil del Grande Bailout d’America sono i seguenti:
a) per gli interventi via spesa pubblica è di ben 1,57 volte, a fronte di stime prevalenti intorno a 1,3;
b) per la riduzione d’imposta è di 0,99, molto più basso di alcuni studi che indicano valori compresi tra due e tre.

(tratto da http://www.flickr.com/photos/pmcd9/2300624038/)

giovedì 2 ottobre 2008

3%

La dimensione del Fondo di Garanzia che doveva essere varato dal Governo Bush era di circa 700 miliardi di USD, pari a circa il 5% di tutti i mutui fondiari in essere negli USA. Onestamente, ciò che è stato votato questa notte dal Senato non so se sia diverso.
Se la cifra può sembrare notevole in termini assoluti ma esigua in termini percentuali rispetto al mercato di riferimento, va tuttavia sottolineato che il Fondo acquisirà attività a un prezzo molto scontato, per cui è presumibile che la quota di mercato garantita sarà decisamente superiore al 5% del complesso dei mutui fondiari americani.
Ma ancor più importante è rilevare che durante la crisi immobiliare degli anni ’80 (la più grave degli ultimi decenni), il punto di riferimento per ogni ragionamento sul settore immobiliare, il tasso di insolvenza sui mutui fondiari superò a mala pena il 3%.
Un’operazione pari al 5% del mercato quindi consentirebbe di garantire a livello di sistema un tasso di insolvenza almeno doppio rispetto a quello più elevato mai sperimentato dal dopoguerra ad oggi.

domenica 8 giugno 2008

18.000.000.000

Settimana con il record del prezzo del petrolio (139 dollari al barile). Si impone la riflessione su come impostare il cambio di paradigma energetico. Ma il tema è proprio di quelli difficili.
Robin West, presidente della PFC Energy: "...l'anno scorso, grazie agli enermi sussidi concessi agli agricoltori, sono stati prodotti 18 miliari di litri di etanolo. Ma è l'equivalente di quello che produce una sola piattaforma petrolifera al largo delle coste dell'Africa occidentale".